
LAGO TSAN
31 luglio 2015
La più classica delle escursioni nella valle di Torgnon, bella in ogni stagione.
La valle di Torgnon è probabilmente il luogo che più spesso frequento ogni anno in Valle d'Aosta, per l'armonia dei suoi paesaggi, l'equilibrio raggiunto da una consistente ma discreta antropizzazione, la cura con la quale sono custoditi i luoghi, l'indubbia bellezza del paese di Torgnon che si attraversa per raggiungere i punti di partenza delle escursioni. Mentre in altre valli i punti da esaltare hanno a volte come contraltare altrettanti punti da criticare, fatico a trovare qualcosa fuori posto in questa valle.
L'amministrazione del comune ha negli anni realizzato le strade poderali necessarie per tenere in vita i principali alpeggi, ma sempre a minor danno, mai una di troppo (salvo forse quella verso Grand Drayere, ma un errore si può perdonare). Le autorizzazioni per ristrutturare gli alpeggi, e i contributi, vengono dati solo se si mantiene la destinazione d'uso; non ci sono più o meno lussuose baite camuffate da alpeggi, non ci sono rumorosi rifugi d'alta montagna che attirino torme di ciabattatori in cerca di polenta e salsicce. Non che manchino i luoghi di ristoro, per chi li cerca, ma sono posizionati dove devono essere.
La prima parte dell'escursione, fino al bivio di Cortod Damon (quota 2060) è interamente in comune con l'escursione descritta nel post relativo all'alpe Chomioy.
Raggiunto il bivio, si costeggia l'alpeggio abbandonato di Cortod Damon, e si prosegue lungo la poderale in direzione dell'alpe Chateau.
Dopo alcuni chilometri, si raggiunge un altro bivio: proseguendo dritto si va verso Dzandzeve, svoltando nettamente a destra si scende a Chateau.
Poco dopo il bivio, sulla sinistra si incontra la palina che indica l'inizio del sentiero per il lago Tsan e la sovrastante Finestra di Tsan, che mette in comunicazione con la valle di Saint Barthélemy.
Il sentiero sale in maneira decisa, tra pascoli e larici, superando l'alpeggio diroccato di Grotte de lo Loup, per poi raggiungere una bella piccola conca a mezza quota, svoltare a destra, e inerpicarsi piuttosto rapidamente fino alla pietraia che ospita il bivacco Tsan (quota 2489), sovrastante il lago. Il sentiero alla palina iniziale è segnato come EE, ma fino al bivacco, in condizioni atmosferiche buone, è a tutti gli effetti classificabile come E.
Dal bivacco si scende in mezzo alla pietraia, ma su sentiero ben tracciato, fino al lago, che d'estate ospita una quantità innumerevole di avannotti, al punto da farlo "ribollire" se, com'è il caso di Ariel, si decide di provarne le acque.
Il sentiero prosegue sul lato sinistro del lago, a mezza costa, per poi ricongiungersi con l'alta via numero 1 che proviene dall'alpe Grand Drayere.
A sinistra, si sale alla finestra di Tsan, alla destra si scende nel piccolo altipiano a fianco del lago, per poi risalire a mezza costa e, sempre su percorso ben tracciato, scendere a Grand Drayere. Da Grand Drayere la mulattiera che scende nella comba è attraversata numerose volte dalla strada poderale abbandonata, che per un primo tratto conviene seguire. Raggiunto il torrente si raggiunge rapidamente la palina segnaletica e si riprende il percorso dell'andata.
Il percorso non presenta difficoltà, ma certo non è brevissimo.
Difficoltà E
Note: In caso di pioggia o di terreno bagnato, il tratto di sentiero che scende all'alpe Grand Drayere diventa assai scivoloso, essendo in gran parte su fondo terroso e con tratti notevolmente ripidi; con queste condizioni atmosferiche suggerisco, ripartendo dal lago Tsan, di risalire al bivacco e scendere per il percorso di salita.
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