
MONTE SOGLIO
24 novembre 2013
Il Monte Soglio è uno dei più spettacolari balconi naturali delle Alpi occidentali: considerato che si raggiunge il luogo di partenza in circa 40 minuti dalla città di Torino, il percorso è spesso molto frequentato.
La camminata descritta in questo post si svolge in pieno autunno ma già su neve alta.
Da Corio si prosegue per la frazione Piano Audi, e poi per altri due km prima su asfalto e poi su sterrato; si lascia l'auto prima dell'inizio della strada poderale del Monte Soglio (quota 970).
Percorsi poche centinaia di metri sulla sterrata, all'altezza della frazione Case Ciochet si svolta a sinistra, per i sentiero su neve quasi sempre ben battuta.
Si sale in maniera continua, mai eccessivamente ripida, alternando tratti su sentiero a tratti sulla strada poderale, seguendo la pista battuta sulla neve, fino a raggiungere il rifugio Alpe Soglio, quota 1750 circa.
Tenendosi a destra del rifugio, si segue ancora per alcune centinaia di metri la strada poderale, fino a raggiungere un piccolo alpeggio; qui si volta a destra, seguendo la traccia, piuttosto ripida, che porta in qualche decina di minuti al piano sommitale del Monte Soglio (quota 1930 circa).
Non vi sono tratti slavinosi veri e propri, ma in caso di neve particolarmente alta si possono trovare fratture pre-slavina poco sotto la cresta sommitale; si possono aggirare tenendosi sulla sinistra.
Raggiunto il grande piano sommitale, dalla palina segnaletica si prende a destra, si percorre l'intero piano per circa 1 km fino ai ruderi di un grande alpeggio; passando in mezzo alle case, si sale in poche centinaia di metri alla cima del Monte Soglio, dove è presente una madonnina (quota 1970).
La vista non solo dalla cima, ma anche percorrendo tutto il piano sommitale, è davvero sontuosa: a nord si ha di fronte l'intero massiccio del Gran Paradiso; a ovest le montagne delle basse valli di Lanzo; a sud se la giornata è limpida lo sguardo raggiunge le alpi Marittime e l'Appennino; a est l'intero Canavese.
Difficoltà E- in inverno, T+ in estate
NOTE: il percorso nei mesi invernali si svolge interamente su neve, quasi sempre battuta; sono generalmente sufficienti gli scarponi alti, ma nel tratto sommitale e pre-sommitale può essere utile indossare i ramponcini: la montagna è molto esposta, e la neve in questi tratti può essere ghiacciata anche in giornate miti.
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