ITALIAN MOUNTAINS

CIMA MARES

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13 gennaio 2016

Bella e classica escursione nel Canavese centrale, consigliata sopratutto in periodo invernale.
Quest'anno l'assenza di neve non consente di tradurla in una bella ciaspolata, ma normalmente la stradina poderale che raggiunge San Bernardo di Mares è perfetta da percorrere con le ciaspole.
Io decrivo l'escursione completa, dal centro storico di Canischio a Cima Mares, ma la stradina è per lungo tratto aperta al traffico, e se non si temono le placche di ghiaccio si può raggiungere con l'auto il termine del tratto asfaltato, riducendo di un terzo abbondante l'escursione. Personalmente sono un fautore della teoria che in montagna si va a piedi, ma se incontro un'auto non mi scandalizzo. Tutt'al più trovo seccante dover mettere il guinzaglio ad Ariel.

Lasciata l'auto a Canischio (piccolo comune di 311 abitanti posto a 659 metri nella valle del Gallenca, a pochi chilometri da Cuorgné), nelle vicinanze della chiesa parrocchiale o dove si trova uno dei (pochi) posti auto, si prende la stradina asfaltata, assai stretta, che superando varie piccole frazioni o case isolate si dirige verso Mares. In paese ci sono indicazioni stradali contrastanti: la realtà è che ci sono due stradine che poi si ricongiungono; suggerisco di tenere la destra.


Superata la cappella della Madonna delle nevi, nelle cui vicinanze si trova anche l'inizio segnalato del "sentiero del Gallo", che comunica con l'adiacente valle di XXX e che va trascurato, si raggiunge dopo qualche centinaio di metri il termine del tratto asfaltato, che normalmente coincide anche con il tratto ripulito dalla neve.
Si prosegue sulla strada poderale sterrata, in inverno coperta di neve spesso ghiacciata e placche di ghiaccio vivo, sopratutto nel primo tratto esposto a nord-est.

A un certo punto si incrocia sulla sinistra della stradina il tracciato di un sentiero, segnalato con vernice blu, che consente di percorrere un buon tratto fuori dalla poderale, abbreviando il percorso e godendo di panorami decisamernte migliori.


Rientrati sulla poderale, dopo un altro tratto si incrocia un vecchio tracciato ora abbandonato, molto più ripido della stradina principale, ma che consente di raggiungere rapidamente la cappella di San Bernardo di Mares. Il fondo di questo tratto è estremamente rovinato, e la pendenza considerevole: prestare attenzione e sceglierlo come alternativa solo se si è sicuri delle proprie possibilità. In alternativa si segue la stradina che con ampi e agevoli tornanti raggiunge San Bernardo.
Dalla cappella (quota 1550) a Cima Mares (quota 1654) non ci sono difficoltà; in caso di neve alta e tracciato del sentiero non visibile si può tranquillamente percorrere l'ampia dorsale e raggiungere il segnavia in pietra sulla cima.

Il panorama che si gode dalla cima, ma già da tutta la dorsale dopo San Bernardo, è magnifico: a nord l'intero massiccio del Gran Paradiso, a sud la pianura padana, a ovest il Monte Soglio, a est i monti della Valchiusella. Mi auguro che le mie immagini, sopratutto i panorami, possano dare almeno un'idea di ciò che si ammira da questa piccola e modesta cima, vero balcone naturale del Canavese centrale.


Ritorno per il percorso dell'andata.

Dislivello 1000 metri
Difficoltà T in estate, E-- in inverno
Note: La lunga e ampia cresta che porta dalla cappella di San Bernardo a Cima Mares è molto esposta e ventosa; anche in occasione dell'escursione descritta in questo post il vento era così teso da costringere a inginocchiarsi per fotografare


Mappa satellitare attiva della poderale che raggiunge San Bernardo di Mares


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