
LAGHETTI DI OVARDA
24 settembre 2016
Quella che descrivo è la versione lunga dell'escursione ai laghetti di Ovarda, che consente di apprezzare interamente la bellezza della valle di Ovarda.
Superato Lemie si giunge rapidamente alla frazione di Chiandusseglio, prendendo subito la stradina che sale ripidissima sulla destra.
Dopo un paio di chilometri termina l'asfalto, all'incirca a quota 1200, subito dopo la frazione Inversigni: si lascia l'auto in uno dei piccoli spiazzi all'inizio dello sterrato.
Percorso un buon tratto sulla sterrata, in mezzo a bei boschi di faggio, si giunge alla seicentesca cappella di San Bartolomeo, quota 1380, dove la vista si apre sulla valle, e si inizia a vedere, lontana a nord-ovest, la mole della Torre d'Ovarda.
Dopo un altro tratto sulla sterrata, prima di superare il torrente imboccare la mulattiera che sale sulla sinistra del torrente stesso: questo tratto consente di ammirare al meglio la valle, avendo piena visione di tutte le cime.
Superate alcune baite, avendo di fronte sull'altro lato del torrente Case Milone, si riprende la poderale, seguendola fino al tornante che precede l'Alpe d'Ovarda, dove una palina segnala l'inizio del sentiero per i laghi d'Ovarda.
Il sentiero raggiunge, dopo alcuni saliscendi e un tratto più ripido, il belvedere di Pian del Giuoco, quota 2000 circa.
Superato Pian del Giuoco, dopo un'altra serie di saliscendi si incontra un primo tratto ripido, fino a giungere a un bivio del sentiero, segnato da una palina.
Consiglio caldamente di salire per il sentiero di sinistra, per poi percorrere al ritorno l'altro sentiero; così facendo, dopo un tratto piuttosto ripido si raggiunge a quota 2300 circa un punto panoramico al di sopra dei laghi, che ne consente una magnifica vista.
Superata una piccola pietraia seguendo i segni di vernice si scende al Lago Grande (quota 2217).
Da Lago Grande un bel pianoro conduce al Lago Bleu, posto alla base del Ciarm del Prete.
Lasciato il Lago Bleu, si può salire rapidamente al sovrastante Lago Lungo (quota 2302) oppure scendere subito al Lago Piccolo (quota 2152).
Dal Lago Piccolo il sentiero, a tratti esposto e con alcuni tratti attrezzati con corde, raggiunge il bivio per poi riprendere il sentiero di salita.
Scesi da Pian del Giuoco, invece di riprendere la poderale consiglio di lasciare prima il sentiero, scendendo verso il bel pianoro che si intravede in direzione di Case Milone.
Percorsa la cresta del pianoro, un sentiero scende verso Case Milone, fiancheggiato da magnifici faggi pluricentenari, come quello della foto che apre questo articolo.
Da Case Milone si segue la poderale.
Difficoltà E+
Note: La poderale d'estate è percorribile fino all'Alpe d'Ovarda, ma privarsi dei panorami offerti dalla Valle è un vero autogol: per questo consiglio di fare il percorso lungo, che in effetti ha un buon sviluppo chilometrico
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