

COLLE DELLA FRICOLLA
21 agosto 2015
In questo post descrivo una delle mie escursioni preferite, che percorre interamente la Valle del Brenve fino al Colle della Fricolla, punto di comunicazione con la Valle dell'Alleigne.
Perchè preferita? non ci sono grandi cime, non ci sono ghiacciai, non sono coinvolti luoghi dai nomi altisonanti; c'è invece un senso di pace e di serenità, di bellezza tranquilla e raccolta ma anche selvaggia e pericolosa, di montagna vera, autentica, antica.
Nella valle non ci sono rifugi, non ci sono strade poderali nè grandi e moderni alpeggi; c'è solamente la montagna nel senso più vero e profondo, quasi "mistico" del termine.
Grandi solitudini, alpeggi antichi, pietraie immense, prati dalle fioriture spettacolose, rododendri così profumati da inebriare, clima che muta con grande, a volte spaventosa, rapidità come solo la montagna più selvaggia e nascosta sa offrire.
Una escursione non semplice, piuttosto lunga e assai faticosa, non priva di rischi se affrontata nella mezza stagione.
Raggiunto Pont Bozet si lascia la provinciale scendendo sulla sinistra nel cuore del paese, e si prende la stradina asfaltata che sale alla frazione di Crest.
E' una delle strade asfaltate più ripide che io conosca, e da ex ciclista vi assicuro che le conosco quasi tutte in Piemonte e Valle d'Aosta. In certi tratti è così ripida che, dovendo fermarsi per lasciar passare qualcuno si riesce a ripartire solo grazie ad un uso accorto del freno a mano. Raggiunto il piccolo parcheggio (quota 1080 circa) si sale al borgo seguendo il percorso lastricato e si inizia la mulattiera ben segnata dalle onnipresenti paline gialle.
A quota 1126 si raggiunge un bivio; a sinistra la mulattiera si dirige verso il Santuario del Retempio; a destra il sentiero, che è parte dell'Alta Via numero 2, prosegue verso il colle della Fricolla nonché il quasi adiacente Col de Breuil.
La mulattiera sale con pendenze quasi sempre dolci, fino a costeggiare una grande parete rocciosa, e poi prosegue nel bosco di larici fino al grande pianoro di Brengole-Darby (quota 1735), dove si trova un intero antico borgo, un tempo assai popolato, che ora vede la presenza solamente del margaro con la sua mandria.
Si tratta di un luogo assolutamente suggestivo, che merita una sosta e una visita: camminando tra le costruzioni del borgo ancora si riesce a percepire quale fosse un tempo la vita in questi luoghi, dura e spietata ma anche semplice e "vera".
Il grande pianoro è circondato verso ovest dai monti selvaggi che lo separano dalla Valchiusella, in Piemonte: Cima Prel, il Monte dei Corni. Montagne che non raggiungono grandi altezze, 2600-2700 metri, ma la cui bellezza selvaggia le rende assolutamente spettacolari.
Il sentiero, attraversato il pianoro, svolta decisamente a destra, salendo a tornanti il ripido costone, con diversi tratti su pietraia, fino a raggiungere l'alpe Breuil (quota 2088); qui l'ambiente si fa aspro, il bosco di larici è oramai alle spalle, il paesaggio è dominato dai rododendri e i pascoli sono interrotti da grandi pietraie, su una delle quali dovremo camminare per lungo tratto.
Salito un altro breve pendio oltre l'alpe, cominciamo a vedere, lontano a ovest/nord-ovest, la grande spaccatura del Colle della Fricolla, fra il Monte dei Corni a sinistra e il Monte della Fricolla a destra. Tra noi e il colle, la grande pietraia che dovremo affrontare.
Il percorso dell'Alta Via numero 2 è molto bel tracciato e segnalato all'interno della pietraia, i bolli di vernice gialla frequenti e il passaggio non difficile seppur tortuoso; superata la parte più ampia della pietraia, tuttavia, il sentiero si fa stretto, a tratti ripido, spesso esposto. Ma ciò che lo può rendere davvero pericoloso sono i tratti franosi, le zolle incerte, come appese alla montagna in maniera precaria.
In una bella giornata è sufficiente prestare molta attenzione, ma se si viene sorpresi dal maltempo questo tratto può rivelarsi assai pericoloso. Anche in caso di nebbia, il tracciato non particolarmente continuo in alcuni tratti, i cambiamenti anche repentini di direzione possono diventare un fattore di rischio.
A mio avviso è uno dei tratti potenzialmente più pericolosi delle intere Alte Vie della Valle d'Aosta. Non per nulla sulle migliori mappe è segnato solo come "tracciato indicativo e difficile se su forti pendenza, con segnavia".
Tra l'altro, ad un certo punto il sentiero si biforcava, conducendo a sinistra al Passo della Fricolla, a destra a Colle di Breuil; sono stato al Colle di Breuil due anni fa trovando facilmente il sentiero, ma quest'anno, salendo al Colle della Fricolla, non sono più riuscito a individuare il punto nel quale inizia il sentiero per il Colle di Breuil. Vedrò di ritornarci con più tempo a disposizione e magari, individuato il sentiero, mettere qualche necessaria indicazione al bivio, se non l'avrà fatto qualcuno prima di me.
Avvicinandosi al Colle della Fricolla (quota 2560), si riprende la pietraia, che poi proseguirà anche sul versante opposto che, dopo un tratto quasi pianeggiante (si fa per dire, si saltabecca in mezzo ai pietroni) scende nella Valle dell'Alleigne.
Discesa per il percorso di salita.
Difficoltà E++
NOTE: Oltre al consistente dislivello anche la lunghezza è notevole. Il percorso è bellissimo anche d'inverno, con neve alta, ma i passaggi ad alto rischio sono numerosi; consigliato solo a veri esperti.
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