ITALIAN MOUNTAINS

COL DES CHAVANNES

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Il Col des Chavannes è un magnifico balcone naturale sulla metà meridionale della catena del Monte Bianco. In questa escursione lo raggiungiamo partendo da La Thuile, precisamente dalla frazione di Pont Serrand, quota 1620 circa.
Lasciata l'auto nel parcheggio a fianco della strada del Piccolo San Bernardo, si sale dapprima su una stradina asfaltata (aperta al traffico fino a circa quota 1900, ma ci passa un'auto ogni morte di papa), per poi compiere una ampia svolta ed entrare nel vallone delle Chavannes.


Il vallone, molto lungo, è ambiente di severa bellezza: risalendo, in pendenza dapprima lieve e poi via via più accentuata, la stradina poderale sterrata che raggiunge gli alpeggi delle Chavannes e dei Berrio, a un certo punto si cominciano a vedere le cime della catena del Bianco: dapprima il Monte Bianco vero e proprio, che però sparisce in fretta alla vista, poi le vette dell'Aiguilles de Trelatete e dell'Aiguille des Glaciers.
Percorso il lunghissimo traversone che raggiunge l'alpe Chavannes di sotto, si svolta a destra e con alcuni tornanti si raggiunge l'alpe Chavannes di sopra, quota 2430, proprio di fronte alla bella mole del Berrio Blanc, la montagna che domina il vallone.
All'alpe si svolta a sinistra, e con un altro lungo traversone, in pendenza poco accentuata, si raggiunge la fine della poderale, a meno di un chilometro dal colle.
Proseguendo per il sentiero ben tracciato, quasi in piano, si raggiunge rapidamente il Col des Chavannes, quota 2600.
Il panorama è mozzafiato: proprio di fronte c'è la bella piramide dell'Aiguille des Glacier, sulla sua destra l'Aiguilles de Trelatete, e ancora a destra il Monte Bianco; in lontananza ben visibile il Dente del Gigante.


I ghiacciai delle cime più meridionali della catena del Bianco sono ben visibili, e si può notare (specie se si ha ricordo della situazione di alcuni decenni fa) il ritiro di parecchi di essi.
A sinistra, ben visibile e raggiungibile con un sentierino, il Col de la Seigne, al culmine della Val Veny, che segna il confine con la Francia; oltre, si vedono alcune delle vette francesi.
Il colle è ampio e consente una comoda sosta, per ammirare con calma la grandiosità di ciò che si ha davanti.


Al ritorno, percorso il berve tratto di sentiero e ripresa la poderale, ci sono due possibilità: si può prendere il sentiero che risale fino al Mont Fortin, altro balcone naturale proprio di fronte al Bianco; oppure, come ho fatto io stavolta, lasciare i sentieri e compiere un lungo fuorisentiero su e giù per le minuscole valli che compongono i pratoni della Chavannes, costellati qua e là da piccoli laghetti che riempiono le conche.
All'alpe Chavannes superiore si riprende la poderale.


Dislivello 1000 metri circa
Difficoltà T in estate, E su ghiaccio e neve
Note: Partendo da Pont Serrand il percorso è assai lungo; volendo accorciare si può salire con l'auto su stradina asfaltata fino a circa quota 1900


Mappa satellitare attiva del vallone delle Chavannes


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