
PARCO DEL MONT AVIC - I LAGHI
Guarda il panorama a 360° in realtà virtuale
21 agosto 2016
Una delle più belle escursioni in Vallée è la traversata dell'intero Parco del Mont Avic (Avic, un tempo Aù, significa aguzzo; mai nome fu più adatto ...), da est a ovest, seguendo la linea dei laghi, tanti e uno più bello dell'altro.
Per farla in giornata è necessario attendere una lunga giornata di piena estate; in alternativa si può fare tappa al rifugio Barbustel (quota 2200), posto più o meno a metà percorso.
Superato l'abitato di Champdepraz, salita la bella strada panoramica e raggiunte le frazioni alte, si lascia l'auto nel parcheggio situato nella frazione di Covarey (quota 1267).
Percorse alcune centinaia di metri su asfalto fino alla frazione di Veulla, si imbocca la poderale che sale verso l'alpe La Servaz Desot, attraversando un suggestivo bosco di pino uncinato mescolato ad altre essenze.
La poderale termina all'alpe La Servaz, quota 1540, e si imbocca, sempre all'interno del grande bosco di pino uncinato, il sentiero che raggiunge dapprima il Lac de la Servaz (quota 1806), piccolo lago assai suggestivo per la posizione e la tranquillità bucolica del luogo, per poi inerpicarsi fino a raggiungere i piani dell'alpe Cousse (quota 2080).
Dal belvedere vicino all'alpe si coglie una vista magnifica del gruppo del Rosa, oltre che dell'Avic e delle altre cime principali del parco.
Ancora un breve strappo in mezzo a formazioni di rocce montonate porta al rifugio Barbustel, con il sottostante Lac Blanc. Quest'estate 2016 la forte siccità aveva colpito sopratutto il Lago Bianco e il Lago della Servaz, rendendoli di fatto due pozze stagnanti con ampie zone di fango a causa dell'abbassamento del livello dell'acque. Molto meno colpiti invece i laghi posti nel vallone principale, che scende del Monte Glacier.
Superato sulla sinistra il Lago Bianco, il sentiero sale dolcemente, superando dapprima il Lac Noir e poi il bellissimo Lac Cornu. Tenere la destra, a sinistra si raggiungono le sponde dei due laghi.
Un breve strappo conduce poi a un bel pianoro, posto proprio sotto il "gradino" che ci separa del Grand Lac.
Vista da sotto per la prima volta, la parete quasi verticale sembra ardua da superare: in realtà una bella mulattiera, probabilmente residuo delle strade reali di ottocentesca memoria, consente di superarla agevolmente, pur se con pendenze a tratti consistenti.
Prima di giungere al Grand Lac (quota 2485), vale la pena voltarsi indietro durante l'ascesa: il panorama è magnifico e merita una sosta (fotografica o no).
Il Grand Lac in piena estate è piuttosto affollato; la maggior parte ha passato la notte al rifugio Barbustel.
Proseguendo lungo la spoda nord del lago, si riprende a salire, a strappi, incontrando via via diversi laghi; alcuni li si costeggia, altri si vedono in lontananza; il paesaggio è semplicemente magnifico, dominato a sud dalla mole del Mont Glacier (3185), la vetta più alta del Parco.
Ancora un piccolo sforzo, su pendenze modeste, e si raggiunge il colle di Medzove (quota 2600), che mette in comunicazione con la Val Clavalité, per la precisione con il vallone laterale di Savoney dominato dalla mole del Mont Rafrey (3146). Verso ovest, in lontananza, si vede la grande mole del Grand Combin.
Se l'escursione viene fatta in giornata, consiglio di scendere per il percorso di salita; altrimenti è possibile fare diverse deviazioni, sopratutto per visitare da vicino i numerosi laghi. Dal Rifugio Barbustel è anche possibile scendere a Veulla seguendo un percorso più diretto, proseguendo dritto all'altezza dell'alpe Cousse invece di svoltare a sinistra e riprendere il percorso di salita. Io preferisco comunque passare dal Lago della Servaz, i luoghi che si attraversano sono troppo belli per rinunciarvi.
Difficoltà E
Note: In inverno il percorso presenta vari tratti esposti a nord, spesso molto ghiacciati.
Mappa satellitare attiva della zona dei laghi e del Col Medzove
Home
Escursioni
Mappa interattiva
Panorami a 360° in realtà virtuale
Panoramix
Le escursioni che preferisco
2017
2016
2015
2014
2013
2012
Ariel
L'attrezzatura
La fotocamera
Gli strumenti per le mie escursioni: fotocamera, scarpe estive e invernali (alte e basse), ramponi e ramponcini, zaino impermeabile, bastoncini telescopici