
LAGHETTI DI ARNAS
9 luglio 2015
Una gita di lunghezza contenuta, seppur con un buon dislivello, che consente di percorrere uno degli angoli più belli delle alte valli di Lanzo.
Per le prime fasi, fate riferimento al post Pian Gias e Monte Collerin; giunti al bivio a quota 2250 circa, dove è presente accanto a una grande masso la palina segnaletica, prendete a sinistra, in direzione del rifugio Gastaldi.
Raggiunto il rifugio (quota 2650 circa), prendete il sentiero che si dirige verso sinistra, scendendo verso il torrente che raccoglie le acque di fusione dei nevai e dei ghiacciai della Bessanese.
Raggiunto il torrente (quota 2500 circa), le tracce di vernice segnalano di guadarlo una prima e, dopo poche centinaia di metri, una seconda volta: non è affatto necessario, è sufficiente seguire la sponda destra del torrente, percorrere l'ampia curva verso sinistra, e dopo alcune centinaia di metri in una rada pietraia si ritrova il sentiero che sale verso il passo di Arnas e il Collarin d'Arnas.
Qui inizia il tratto un poco più impegnativo, con l'attraversamento di alcune non ampie pietraie, e la presenza fino a metà estate di nevai residui, ovviamente con neve marcia. Tuttavia i nevai in questo tratto sono sempre tracciati dai numerosi passaggi, e le pendenze non tali da renderli realmente pericolosi.
Superati circa 200 metri di dislivello, si raggiunge la palina che segnala il bivio: a destra per il passo di Arnas, a sinistra per il Collarin d'Arnas, il lago della Rossa e il bivacco San Camillo.
Preso il sentiero di destra, dopo poco si incontrano i nevai quasi perenni che caratterizzano questa parte della catena della Bessanese; tuttavia, anche se il sentiero non fosse visibile, è sufficiente dirigersi, in salita abbastanza consistente, in direzione est-nord-est, o se vogliamo in direzione della cima della Bessanese: dopo un tratto non lungo si incontrano i due bellissimi laghetti di Arnas, a quota 2820.
I laghetti sono coperti di neve, e spesso anche di un sottile strato di ghiaccio, fino almeno alla tarda estate; in estati fredde, come quella del 2014, li ho trovati gelati anche ad agosto, con grande godimento di Ariel che ha trafficato fino a spezzare la crosta di ghiaccio e concedersi un corroborante bagnetto fresco (tutto è relativo ...)
Se si raggiungono invece i laghetti in tarda estate, e in ogni caso con i nevai circostanti ridotti al minimo, volendo si può proseguire per il passo di Arnas, posto poco meno di 200 metri di quota più in alto, in una posizione panoramica di fronte a un ghiacciaio in territorio francese. Il sentiero passa in mezzo ai due laghetti, superandoli, per poi fare un'ampia curva verso sinistra, nella pietraia.
Ritorno per il percorso di andata.
Difficoltà E+
Note: Il percorso è suggestivo in ogni periodo dell'anno, ma a mio avviso scenograficamente dà il suo meglio a inizo estate, con i laghetti coperti di neve e le montagne circostanti del tutto sgombre.
Mappa satellitare attiva della zona che conduce ai laghetti di Arnas
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