ITALIAN MOUNTAINS

ALTA VALCHIUSELLA
SU NEVE

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30 marzo 2014

Bella escursione su neve, in una zona tuttavia fra le più slavinose del Canavese: da fare quindi esclusivamente su neve consolidata, meglio se in una giornata molto fredda.

Percorsa l'intera Valchiusella, si lascia l'auto nell'abitato di Fondo, a quota 1140. Vista l'esposizione a nord del tratto di strada che precede Fondo, nel periodo invernale è frequente trovare la strada con neve ghiacciata; serve un mezzo adeguato, oppure si lascia l'auto prima del ponte.
La valle, come dice il suo nome, è stretta e assai fredda, e la neve solitamente gelata; in periodo tardo-invernale il primo tratto del percorso è battuto, e le ciaspole non sono necessarie.
Si segue il tracciato della poderale che conduce al suggestivo borgo di Talorno, abitato solo in estate; il tratto è abbastanza lungo, senza particolari difficoltà altimetriche e con diversi leggeri saliscendi.
Giunti a Talorno, inizia la parte più interessante del percorso, che si inoltra nell'alta valle continuando a seguire la strada poderale.


Da qui in poi difficilmente il percorso è battuto; conviene giungervi muniti sia di ciaspole che di ramponcini da neve, e scegliere quali indossare a seconda della consistenza del manto nevoso. I ramponcini saranno comunque utili, a volte indispensabili, per superare le numerose slavine che si incontreranno.

Dopo un primo tratto a tornanti, in ascesa consistente, si riprende a camminare su un lungo tratto a saliscendi; passate le prime piccole slavine, un assaggio di ciò che si incontrerà, si giunge poi alla prima grande slavina, presente tutti gli anni nello stesso punto. In realtà tutte le slavine che si incontrano, salvo alcune delle più piccole, sono una presenza ricorrente anno dopo anno, a causa della morfologia dei pendii.
Ripreso a salire, e superate diverse altre slavine, si giunge in vista degli alpeggi di Pasquere, e del bel ponte ad arco che supera il torrente Chiusella.

La vista qui si allarga alle cime dell'alta valle, il Monte Marzo e il Monte dei Corni in particolare.
Spostatisi sulla riva destra (sinistra orografica) del torrente, superando il ponte di nuova costruzione, si sale all'alpeggio di Pasquere e poi all'alpe Prà (quota 1570); anche questo tratto è caratterizzato da grandi slavine. Da qui in poi il percorso può variare: risalendo il pendio in direzione dell'alpe Camera (quota 1650) e del Monte Marzo, si percorre un tratto a piacere del sentiero che porta alla Bocchetta delle Oche, bella escursione da fare in estate. Svoltando invece a sinistra, e risuperando il torrente, si raggiungono gli alpeggi di Spartore (quota 1670).
Dal bivio si vede chiaramente, in direzione sud-ovest, la cima del Monfandi, la maggiore elevazione della Valchiusella con i suoi 2820 metri.
Ritorno per il percorso di andata.

Dislivello 670 metri circa fino al bivio dell'alpe Prà, compresi i saliscendi
Difficoltà E+ in inverno
NOTE: usare scarponi alti totalmente impermeabili, e adatti ai ramponi da neve. Necessario portare con sé le ciaspole e i bastoncini con rondelle da neve. Sconsigliato superare le maggiori slavine, specie se ghiacciate, con le ciaspole: molto meglio i ramponcini.

Mappa satellitare attiva dell'alta Valchiusella, oltre Talorno


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